Omaggio alla Rote Armee Fraktion (RAF)

Innanzitutto vogliamo rendere omaggio ai compagni ANDREAS BAADERr, GUDRUN ENSSLIN, JAN-CARL RASPE E ULRIKE MEINHOF e a tutti i compagni caduti in Germania, in Italia e nel mondo nella lotta contro l’imperialismo e per il comunismo.

Come collettivo di compagni impegnato nella costruzione di organismi per promuovere la solidarietà ai rivoluzionari prigionieri e la lotte contro il carcere imperialista vogliamo ribadire il contributo che negli anni 70 e 80 i prigionieri della RAF hanno dato allo sviluppo del movimento rivoluzionario a livello internazionale. Lo Stato tedesco ha cercato di piegare la loro resistenza con ogni mezzo: dalla tortura, all’isolamento fino alla eliminazione fisica. Ma i prigionieri della RAF hanno sempre resistito e continuato a rivendicare la propria militanza rivoluzionaria sia dentro le sbarre che sia in occasione dei vari processi che li hanno visti coinvolti.

Alla RAF va dato il merito dalla fine degli anni 60 in poi, di aver rotto teoricamente e praticamente con il riformismo, il parlamentarismo e il pacifismo. Essa ha posto dopo anni di revisionismo la questione del potere e ha riaperto nei paesi del centro imperialista una prospettiva rivoluzionaria. Ha sviluppato una politica antimperialistica e un nuovo internazionalismo proletario in solidarietà con i popoli oppressi, in particolare con il popolo vietnamita e palestinese. La RAF è stata un grande esempio per i movimenti di tutto il mondo e, se dopo tanti anni se ne continua a discutere e a scrivere, significa che ha lasciato un segno positivo per tutti i comunisti.

All’inizio degli anni 90, purtroppo, questa organizzazione ha scelto unilateralmente di ritirarsi dallo scontro e di scioglersi.Questa posizione fu criticata aspramente dal gran parte del movimento rivoluzionario in europa e da numerosi compagni prigionieri di numerosi paesi, Italia e Germania compresa. Il dibattito sul perchè la RAF assunse questa posizione politica è complesso e meriterebbe di dedicare ad esso molto tempo. Noi riteniamo che sicuramente le contraddizioni di allora tra proletariato internazionale e borghesia imperialista oggi siano non solo ancora vive ma si manifestano in  maniera più acuta. La miseria, lo sfruttamento e la guerra provocato dall’imperialismo sono sempre più una realtà a cui sono sottoposti il proletariato e i popoli oppressi.

Noi crediamo che ogni pratica rivoluzionaria tesa ad un radicale cambiamento sociale sia propositiva per un mondo libero da sfruttamento, coercizione e sopruso di ogni sorta….. in sintesi dal CAPITALISMO.

LA SOLIDARIETA’ NON HA CONFINI…

 

UN COMPAGNO ANONIMO

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: