VOLANTINO DISTRIBUITO ALLO SCIOPERO DELLA CGIL, AL NOSTRO FIANCO 200 STUDENTI

A TESTA ALTA CON L’ELMETTO!!

“La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, votata con dieci paesi a favore e con l’astensione di Cina, Russia, Brasile e Germania, definisce una posizione chiara e finalmente responsabile della comunità internazionale nei confronti delle diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani, detenzioni arbitrarie, torture ed esecuzioni sommarie, nonché l’uso dell’aviazione e di milizie di mercenari da parte del regime di Gheddafi nei confronti della popolazione e degli insorti”.

Comunicato della Segreteria Nazionale della CGIL del 18 marzo 2011

Ed ecco arrivato il consueto appuntamento con la finzione dello “sciopero generale”, in realtà uno scioperetto chiamato ad uso e consumo delle esigenze elettorali del PD, niente a che vedere con la concreta necessità di  combattere contro il padronato ed i suoi “fantocci” politico-istituzionali, per iniziare ad invertire una realtà economica e sociale disastrosa per milioni di proletari. Precarietà, disoccupazione, cassa integrazione, salari da fame, intensificazione dello sfruttamento e l’azzeramento di ogni diritto, sono l’orizzonte quotidiano con il quale ognuno di noi convive o dovrà convivere forzatamente.

Il fatto che la data di questo sciopero coincida con l’ennesima partecipazione dell’Italia ad una guerra imperialista, e che, l’attuale “campagna di Libia” sia sostenuta tanto dalla destra come dalla sinistra, compreso la CGIL, rende ancora più grottesca la situazione.

Ci chiediamo come sia possibile che un sindacato che ha avvallato tutte le politiche filo padronali degli ultimi 28 anni, possa ancora parlare di diritti, di futuro e di andare a “testa alta”!!!

Quando il segretario provinciale ammette candidamente che tanti lavoratori precari o che lavorano sotto ricatto nella miriade di piccole ditte, oggi non potranno esercitare il diritto di sciopero, e li invita ad aderire alla protesta su “facebook”, crediamo si sia toccato il fondo dell’immobilismo e dell’ipocrisia.

Oggi noi abbiamo deciso di rimettere al centro del nostro agire quella che riteniamo debba essere la normale dialettica di una società ingiusta. Fondata sullo sfruttamento e sulla guerra di rapina, sul razzismo e la repressione, ed allora conflitto, lotta di classe, inimicizia totale, sono le parole e le pratiche che devono tornare ad essere il motore del pensare ed agire di ogni proletario.

IL TEMPO DELLE CHIACCHIERE E DELLE SFILATE È FINITO!!!

CONTRO LO SFRUTTAMENTO E LA GUERRA IMPERIALISTA,

COSTRUIRE CONFLITTO E SOLIDARIETÀ

 

SOLIDARIETÀ ALLO SPAZIO OCCUPATO 400 COLPI

SOTTO L’UNIONE INDUSTRIALI PER ESPRIMERE LA NOSTRA RABBIA

 

 

COORDINAMENTO AUTONOMO STUDENTESCO

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