::Genova:: Apriamo le crepe in questo sistema. Chiudiamo le crepe in una casa occupata

☆ Ogni giovedì, ore 17.30, assemblea pubblica | Tutti i giorni dalle 15.30 è aperto il bar e lo spazio comune | Porta ciò che pensi potrebbe servire | Sono tutti invitati, nel rispetto per gli occupanti e per il quartiere

☆ Per essere aggiunto alla mailing list di informazione collettiva scrivere a giustiniani19[at]canaglie.orgcon una breve presentazione

☆ Da domenica 27 novembre a domenica 4 dicembre, Un mese d’occupazione, un’altra settimana di organizzazione e riapprorpiazione Occupy America!Aperitivo e concerto con Vito&le OrchestrineDibattito sul processo 10 giugno ’09 e cena benefit | Domenica 20 novembre ore 16 @giustiniani19occupata, Spettacolo di burattini, ore 20.30, cena d’autofinanziamento | Sabato 19 novembre ore 15 dalla casa occupata giustiniani19, Deriva gioiosa in centro storico, ore 21, serata musicale | Venerdì 18 novembre ore 18 @giustiniani19occupata, Presentazione dell’esperienza torinese degli Orti Urbani , + cena | Mercoledì 9 novembre ore 18 @giustiniani19occupata, Storia del movimento di liberazione curdo

Viviamo nel mondo dell’assoluta separazione. Da una parte si lasciano marcire i frutti sugli alberi, si mandano i libri al macero e si produce, produce, produce spazzatura e merci in sovrappiù. D’altra parte, in questo stesso mondo alla deriva vengono promosse costose e devastanti grandi-opere, vengono finanziate guerre umanitarie, e salvate banche speculatrici. Da tre anni a questa parte poi lo spettro del nuovo stato d’emergenza prende il nome e crea l’eccezione nel termine Crisi, e ogni giorno di più vorrebbero far stringere la cinghia ad una sempre più grossa fetta di popolazione. Nuove austere misure “lacrime e sangue” piovono sugli esclusi dal banchetto dei padroni: da una parte, salari tra i più bassi d’Europa, licenziamenti facili, disoccupazione, sfratti, precarietà generalizzata; dall’altra, aumento delle tasse, dell’età pensionabile, dei prezzi di trasporti – affitti – sanità; come coronamento continua la svendita di tutto ciò che rimane del patrimonio comune.

Crisi finanziaria, crisi economia, crisi del debito… l’importante è che non la paghino i suoi responsabili, quelli che possono e possiedono sempre tutto, ma la paghi chi non può decidere niente, neanche per se stesso e per il proprio futuro. Ancora una volta il conto più salato saranno i poveri a pagarlo, gli sfruttati da un meccanismo economico e sociale inumano e dai suoi burocrati, i poveri che sono sempre in crisi.

Sabato 29 ottobre, in un gruppo eterogeneo di persone guidate da simili esigenze pratiche, abbiamo occupato a Genova un edificio del Demanio, in via dei Giustiniani 19, lasciato sfitto da almeno cinque anni, probabilmente in attesa di qualche speculazione. Abbiamo deciso di riaprire uno spazio nel quartiere, uno dei circa 11.000 spazi sfitti di questa città, perché abbiamo bisogno di un luogo in cui vivere, incontrarsi, solidarizzare, organizzarsi e giocare, perché è il nostro bisogno di comunanza, di costruzione collettiva, di sperimentare ora ciò che può essere poi, che ci spinge a riappropriarci del presente ed assaltare un futuro senza avvenire. Abbiamo deciso di riprenderci ciò che è nostro, perché siamo stufi di fare sacrifici e di mendicare briciole agli aguzzini. Abbiamo occupato una casa anche se è illegale. Abbiamo occupato perché è giusto.
Le/Gli occupanti di Giustiniani 19

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