CONTRO LO SFRUTTAMENTO PADRONALE DI ESSELUNGA SOLIDARIETA’ AGLI OPERAI DELLE COOPERATIVE SAFRA! I 22 LICENZIATI DEVONO TORNARE AL LORO POSTO DI LAVORO!

Come compagni e compagne per la costruzione del Soccorso Rosso in Italia esprimiamo la nostra solidarietà politica e di classe agli operai delle cooperative del Consorzio SAFRA, in sciopero dal 7 di ottobre e tuttora in presidio permanente davanti ai magazzini Esselunga di Pioltello per protestare contro le disumane condizioni di lavoro e per il reintegro dei colleghi licenziati.

La catena di supermercati Esselunga è nota a tutti per imporre ai propri dipendenti condizioni di lavoro massacranti per paghe minime, infatti, la direzione di Caprotti si è già distinta per i suoi metodi fascisti, repressivi e razzisti nei confronti di chi lotta per opporsi ai loro schemi sfruttamento e di potere. Nell’azienda di Caprotti i più colpiti e minacciati sono i lavoratori immigrati. Non dimentichiamo, infatti, l’episodio di violenza fisica e verbale accaduto all’Esselunga di V.le Papiniano a Milano a una commessa di origine peruviana che rivendicava il diritto di fare la pausa di lavoro per poter andare in bagno, la direzione, pur conoscendo i suoi problemi di salute, glielo impediva.

Gli operai delle cooperative SAFRA sono immigrati di diverse nazionalità provenienti da più continenti: America Latina, Asia, Nord Africa ed Europa dell’Est. Nonostante provengano da lingue, culture e religioni diverse, la loro forza sta nell’unità nel combattere i padroni e gli sfruttatori. Rappresentano un importante esempio anche per la classe operaia italiana e per tutto il proletariato a livello internazionale in quanto, pur essendo i più ricattati, hanno alzato la testa e resistono con determinazione. La lotta del settore logistico nel Nord Italia va avanti da diversi anni, le grandi industrie da tempo utilizzano il sistema mafioso delle cooperative per avere lavoratori schiavi senza diritto di ferie e malattia e, come nel caso di SAFRA, che lavorino otto/dieci ore al giorno al carico e scarico di merci spaccandosi la schiena per infami padroni e caporali.

La risposta repressiva alla lotta e alla solidarietà di classe non si é fatta attendere. Al blocco dei camion la polizia e i carabinieri hanno risposto con cariche e manganellate nei confronti di operai, compagni e compagne solidali, due dei quali rimasti contusi. Diverse azioni di crumiraggio sono state organizzate dall’azienda facendo lavorare altri operai per sopperire alle perdite create dallo sciopero: la peggiore di stampo fascista e mafioso si è verificata domenica 27 novembre con l’appoggio della sbirraglia. Il picchetto in corso da sabato mattina è stato aggredito con violenza, due operai hanno riportato lesioni, uno allo sterno e l’altro una bruciatura al gomito. Come se non bastasse sempre nello stesso giorno, mentre gli operai del picchetto erano riuniti in assemblea insieme ad alcuni compagni e compagne del S.I. Cobas e dei centri sociali, la digos ha effettuato delle perquisizioni intimidatorie. Dopo queste provocazioni sono stati licenziati altri 7 lavoratori. Ciò nonostante i lavoratori proseguono determinati nella lotta, ogni giorno diversi compagni e compagne accorrono al presidio per sostenerli e decidere le iniziative, diversi operai di altre cooperative si sono presentati ai picchetti per dare forza allo sciopero e altri lavoratori di Pioltello si sono spesso presentati ai cancelli per esprimere solidarietà.

 

In questi giorni sono anche arrivate 21 denunce a compagni, compagne e a lavoratori del S.I. Cobas e dello Slai Cobas che nel 2009 hanno lottato contro i caporali e i padroni della Bennet di Origgio. Esprimiamo loro la nostra solidarietà di classe e invitiamo tutti a mobilitarsi per difendere tutti coloro che lottano e per questo vengono colpiti dalla repressione. Dove le lotte si coordinano, si rafforzano e non si fanno controllare dai vertici sindacali ammanicati con i padroni, la repressione borghese colpisce con accanimento e si farà sempre più sentire con il procedere della crisi capitalista.

 

 

Le intimidazioni, fino al licenziamento politico, sono sempre più numerose di questi tempi. Ricordiamo il recente licenziamento del compagno ferroviere Riccardo Antonini “colpevole” di essere perito di parte nell’incidente probatorio legato alla strage di Viareggio ma, cosa ancora più grave, di aver lottato tutta la vita per migliori condizioni di vita e di lavoro assieme ai suoi colleghi.

Ai licenziamenti politici si aggiungono anche gli arresti.  Significativa la vicenda dei 18 arresti, il 12 ottobre, di operai e disoccupati di Brindisi, per iniziative di lotta contro la ditta di servizi Monteco s.r.l., oppure quella dell’arresto di quattro lavoratori dell’Astir di Napoli, a seguito di una sacrosanta giornata di protesta contro l’Amministrazione Regionale della Campania la quale sta operando il cosiddetto risanamento delle Società Partecipate a scapito dei lavoratori.

Come militanti del CCCPSRI siamo al fianco di tutti coloro che vengono repressi perché lottano contro il sistema dei padroni.

Al fianco di tutto il proletariato e della classe operaia in lotta per migliori condizioni di vita e di lavoro e al fianco dei compagni in carcere colpiti dalla repressione perché hanno combattuto questo sistema nella prospettiva di un cambiamento rivoluzionario.

 

 

Invitiamo tutti a promuovere iniziative di sostegno ai lavoratori dell’Esselunga di Pioltello in lotta colpiti dai licenziamenti.

 

SOSTENIAMO LA CASSA DI RESISTENZA

PARTECIPIAMO

Sabato 10 dicembre allo

Sciopero con manifestazione ore 14,30

ai cancelli Esselunga di Pioltello

 

Partecipa alla cassa di resistenza per sostenere la lotta dei lavoratori delle cooperative dei magazzini Esselunga di Pioltello
I versamenti possono essere effettuati, indicando la causale: “Presidio operaio esselunga”:
• con bollettini postali sul ccp nr. 3046206
• con bonifici sul c/c IBAN IT13N0760101600000003046206
• con vaglia postale
tutti intestati a: Sindacato Intercategoriale Cobas, Via Marco Aurelio 31, 20127 Milano

 

 

CONTRO I PADRONI E I LORO SERVI!  CON LA CLASSE OPERAIA E TUTTO IL PROLETARIATO INTERNAZIONALE!

 Compagni e Compagne per la Costruzione del Soccorso Rosso in Italia

5/12/2011 Cccpsri1@gmail.com

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