ALCOA: IL BIVIO

ALCOA: IL BIVIO

Dopo circa 2 anni di battaglie operaie , i lavoratori ALCOA  che non meno di 3 settimane fà cingevano d’assedio  la sede del ministero dello sviluppo economico guidato da Corrado Passera sono tornati da Roma con un nulla di fatto, l’ennesimo.. ma con la promessa di attuare  “ una protesta al giorno”. E cosi’ questa promessa concretizzatasi immediatamente , oggi ha subito  una gravissima  intimidazione violenta poliziesca. Dall’ alba di stamane lontano dal clamore mediatico   romano  gli operai  ex alcoa  subivano   una carica indiscriminata a cui faceva seguito un  pestaggio ai  danni di una sindacalista  e di altri operai. Attualmente la vertenza ALCOA e con essa i suoi lavoratori e’ ad un bivio, non solo umano e sociale ma anche repressivo, in quanto gli operai   subiranno pesanti denunce. I padroni ed i loro cani da guardia non tengono minimamente conto, della drammatica condizione vissuta dai lavoratori del sulcis e dalle loro famiglie che oltre al peso della distruzione dei loro posti di lavoro, della mancanza di prospettive  per i propri figli. Saranno colpiti dalla indegna scure repressiva ( in passato  gli operai  alcoa di Portovesme furono sequestrati   al porto di Civitavecchia dagli uomini di maroni)    che li accuserà’ del nulla, se non di essersi difesi , di   avere fatto  RESISTENZA di fronte  alla vera faccia, di chi vede i lavoratori e le lavoratrici come numeri statistici, percentuali .Ma le lotte operaie che  stanno riaffiorando  nel paese e che si intersecano   man mano, riportano una conflittualità che ha dinamiche complessive e peculiari  assai diverse ,  sperando  e agendo affinché si sviluppino chiare rivendicazioni di classe diversamente dalle lotte settoriali viste in questi ultimi anni .Un operaio che perde il posto di lavoro non potrà essere facilmente relegato come il solito facinoroso ed allora si vedranno ancora un volta le contraddizioni tipiche di questo regime democratico dove già le parole sono un crimine figuriamoci(come dimostrato nell’operazione ardire e in mille altre) gli atti di ribellione concreta. La vera faccia del sistema  capitalista e’ quella di stamane a Cagliari, la stessa  che hanno vissuto e visto gli operai egiziani di Basiano.

Il “ bene del paese” può’ essere ancora un voto?  Una cassa-integrazione prolungata? Noi crediamo che sia ben altro,  l’unione di  ogni lotta proletaria e la  saldatura di ogni resistente, di ogni oppresso.  Solo  questo può’ essere il bene del paese , non  il tacito consenso dei sindacati (che proprio in  Sardegna   ammettevano di “ non essere più’ in grado di controllare   gli operai e la loro rabbia”)  non le  false promesse di  una “ schiavitù’ migliore”.  Questo e’ il bivio che si presenterà’  ai lavoratori e alle lavoratrici.  SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI ALCOA… DISPOSTI A TUTTO!

Autonomia* spezzina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: