GLI OPERAI DELLA COOPERATI VA “MARIS” DI LA SPEZIA VOGLIONO LAVORO E DIGNITA’ !

GLI  OPERAI  DELLA  COOPERATI VA “MARIS”  DI  LA SPEZIA  VOGLIONO  LAVORO  E  DIGNITA’ !

INTERVISTA AI LAVORATORI DELLA MARIS:

A volte le lotte che i lavoratori conducono  da tante parti non hanno “l’onore della cronaca”, ma non per questo assumono una minore valenza. E’ il caso della Coooperativa “Maris” di La Spezia, dove è in corso un confronto contro azienda e istituzioni per veder riconosciuta pari dignità a chi vi lavora. Riportiamo cosa sta avvenendo, grazie sopratutto alla testimonianza di uno degli operai in lotta, dalle parole del quale emerge la fatica, ma anche la tensione morale, della scelta di resistere.

 

Sono circa 150 i lavoratori della Cooperativa “Maris”, entrati apertamente in lotta contro la discriminazione e la precarietà latente della loro esistenza.

Il loro mestiere é quello di “Operatori Ecologici “, come sono del resto considerati gli oltre 200 dipendenti dell’ ACAM, l’Azienda Municipalizzata per la quale prestano servizio. Ma a loro questo riconoscimento non é “dovuto”. In pratica, a loro non si applica il Contratto dell’Ambiente, ma quello delle Pulizie. Ciò comporta ad esempio il fatto che essi non percepiscono la 14° ed il conseguente inquadramento professionale.

!”Come se ciò non bastasse- ci dice CS, uno degli operai in lotta- siamo stati ridotti da un anno a questa parte, ad una situazione veramente insostenibile pure dal punto di vista della nostra continuità lavorativa.”

“ Tenete presente – continua il lavoratore- che la “Maris” opera in città e in provincia, nonché al porto di Genova. Ha diversi appalti, compreso il giardinaggio…ma quando si tratta di pagare gli stipendi tutto diventa veramente difficile. Il 2 dicembre  “dovrebbero” pagarci la mensilità di ottobre…ma non è detto che la paga arrivi, anche alla luce del fatto che la “Maris” avrebbe un credito di 2 milioni e 700-800 mila euro dall’ ACAM. La quale rischia così un commissariamento, con possibili ricadute sui suoi dipendenti. Un ginepraio, dal quale queste aziende, “pubbliche” o “private” che siano cercano di smarcarsi coi pastrocchi: dopo la nostra mobilitazione e lo sciopero per avere una data certa dei pagamenti ( entro il 20 di ogni mese n.d.r. ), cosa che per ora é un sogno ( ma il padrone ci casa non aspetta…e neppure le banche con cui hai contratto un mutuo !!! ), ci ha chiamato il sindaco e ci ha rassicurati sul nostro futuro lavorativo…Formalmente cortesi, é vero, ma noi vogliamo nero su bianco: vogliamo che non succeda che, ad ogni cambio di Appalto, siamo messi in mobilità per poi essere riassunti dalla prima Cooperativa Sociale che arriva…la quale prende gli sgravi perché attinge personale dalla mobilità, ma ai lavoratori la paga poi arriva quando vogliono, se arriva!”

“ L’anno scorso – continua ancora CS in modo diretto ed appassionato- tra sindacati ed azienda ( intendo i confederali ), é stato firmato un Accordo che la dice lunga…Sai cos’han fatto? Basta che stai a casa in malattia per una settimana di tolgono 65 euro dallo stipendio! E questo lo chiamano incentivare le presenze! Ma vi rendete conto? Invece casomai di incentivare “in più”, dando un premio a chi é presente, incentivano in “meno”, togliendo anche quel poco che serve per vivere! Sì perché con 1.000 euro al mese o giù di lì, anche i 65 euro pesano, eccome!”

“ E questo da parte di Amministrazioni e relative aziende “inciuciate” che fanno la parte della sinistra “MAGNA-MAGNA”, non quella di classe che piace a me…Noi la solidarietà la cerchiamo e già l’abbiamo espressa con gli altri lavoratori come noi, a partire da quelli della Municipalizzata.”

“ Non possiamo aspettarci nulla da chi ha fatto di La Spezia un’area deserta: i Cantieri Navali che stanno chiudendo, il Porto è ormai oasi di precarietà, così come lo é l’Ospedale…”

“Ricapitolando, noi vogliamo: 1) applicazione del Contratto Nazionale come la Municipalizzata, 2) il pagamento certo e puntuale degli stipendi; 3) togliere la porcheria della “ritenuta” per malattia; 4) garanzia di riassunzione “paritaria” in caso di cambio di Appalto. Su questo siamo in lotta, e lo saremo finché non avremo vinto.”

 

In chiusura CS lancia un messaggio a tutti gli operai delle cooperative – ma non solo – che in questi mesi stanno lottando per tutti, non solo per sé stessi.

“ Sappiamo dei compagni di Basiano, di Piacenza e di tutte quelle realtà in cui si reagisce allo sfruttamento con la lotta e con l’organizzazione indipendente, li salutiamo e diciamo che anche per noi QUESTA E’ LA VIA! LA VIA E’ L’UNITA’ DI CHE VIVE DEL PROPRIO LAVORO! “

CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PROLETARIA – AUTONOMIA SPEZZINA

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