Istanbul. La polizia attacca a piazza Taksim Diretta

Istanbul. La polizia attacca a piazza Taksim

Istanbul. La polizia attacca a piazza Taksim

La polizia turca assalta piazza Taksim e Gezi Park, centinaia di feriti. Arrestati decine di avvocati. Il centro di Istanbul è un campo di battaglia. La diretta.

21.55 – La polizia sta ora di nuovo assaltando Gezi Park: i reparti antisommossa avanzano lentamente, aprendosi la strada con i candelotti lacrimogeni e rimuovendo pian piano tende ed altre strutture, parte delle quali erano già state distrutte nell’attacco di questa mattina. Manifestazioni sono in corso ancora anche a Ankara e altre città anatoliche.

21.40 – La polizia turca continuerà ad oltranza “notte e giorno” la sua azione di sgombero di Piazza Taksim fino a quando l’ultimo manifestante non avrà abbandonato la zona. Lo ha annunciato il sindaco di Istanbul, Huseyin Avni Mutlu. In piazza continuano a tornare ogni volta che è possibile migliaia di manifestanti che non ne vogliono proprio sapere di consegnare il luogo della protesta agli apparati repressivi.

21.25 – 
Un cameraman della Cnn preso a calci da alcuni agenti in piazza Taksim: la denuncia é dell’emittente tv statunitense che da ore sta seguendo gli scontri in corso a Istanbul. I due reporter indossano maschere antigas e lamentano di ”uso davvero eccessivo dei lacrimogeni” da parte della polizia.

20.45 – I manifestanti hanno abbandonato la parte centrale di Piazza Taksim e rimangono solo ai margini della grande spianata, mentre molti si sono rifugiati a Gezi Park ancora inondato di gas tossico e trasformatosi ormai da questa mattina presto in una sorta di ospedale da campo. La polizia ha preso possesso della piazza.

20.30 – Per cercare di respingere l’assalto della polizia alcuni gruppi di manifestanti hanno bersagliato camionette e cordoni di celerini con decine di fuochi artificiali, alcuni dei quali hanno provocato piccoli incendi nella piazza.

20.20 – Non accennano a concludersi gli scontri in Piazza Taksim tra migliaia di manifestanti e un numero impressionante di agenti dei reparti antisommossa che continuano a inondare la piazza di lacrimogeni, granate assordanti, proiettili di gomma e getti di idrante per tentare di sgomberare la spianata già attaccata questa mattina presto. Ma i dimostranti resistono come possono, lanciando pietre e altri oggetti, e ogni volta che il fumo dei lacrimogeni si dirada tornano a riempire la spianata e a occupare le barricate che in parte resistono all’assalto. Nel centro della piazza ci sono alcuni grandi incendi, uno dei quali ha distrutto un furgone utilizzato da alcune emittenti tv per le trasmissioni satellitari. Gli hotel della zona sono pieni di feriti e persone svenute che con grande difficoltà, nei casi più gravi, vengono trasferiti negli ospedali vicini.

19.50 – Taksim é di nuovo teatro di duri scontri questa sera. Centinaia di agenti anti-sommossa hanno investito la piazza per la seconda volta oggi con l’appoggio di mezzi blindati, cannoni ad acqua, lacrimogeni e granate assordanti per disperdere le migliaia di manifestanti che dopo i primi lanci di gas rifiutavano di andarsene. La piazza é letteralmente coperta da una nuvola bianca di gas altamente tossici, che ha invaso hotel, ambasciate, uffici e abitazioni nei dintorni.

19.35 – Quando in piazza Taksim erano già confluite molte decine di migliaia di manifestanti, la polizia ha letteralmente inondato la spianata di gas CS obbligando molte persone ad abbandonare la manifestazione e a rifugiarsi nelle vie limitrofe.

19.20 – Mentre piazza Taksim è gremita di manifestanti, migliaia dei quali si sono concentrati a Gezi Park, la polizia ha cominciato a bersagliare il piccolo fazzoletto verde con decine di spolette di gas lacrimogeni. Alcuni scontri si segnalano nelle vie limitrofe a Taksim. Molte migliaia di persone in piazza anche nel centro di Ankara e in altre città.

19.00 – “Anche se nei mezzi d’informazione si legge della partecipazione di Greenpeace a un incontro con il Primo Ministro Erdogan, l’ufficio di Greenpeace Mediterraneo, con sede a Istanbul, non ha ricevuto nessun invito ufficiale per partecipare a tale incontro. In ogni caso, Greenpeace non ritiene che ci siano le condizioni per una tale riunione, dopo l’escalation di violenza di questa mattina”.

18.45 –
 Piazza Taksim continua a riempirsi, per ora il clima è tornato relativamente tranquillo. La folla sfila chiedendo le dimissioni del governo, la fine della repressione, la liberazione delle migliaia di persone arrestate durante la rivolta. Molti i curdi scesi in piazza con le bandiere del Bdp, il partito della pace e della giustizia.

18.30 – Enormi cortei stanno confluendo in Piazza Taksim da tutte le direzioni. Nella folla indistinta si possono riconoscere le bandiere dei principali gruppi della sinistra, comunisti, socialisti e anarchici, le organizzazioni studentesche, le reti femministe, la comunità kurda, e in alcuni casi anche militanti del Partito Repubblicano del Popolo (Chp). Questa mattina senza motivo la polizia ha tentato di sfondare la porta della sede del Partito Socialista Democratico, che in quel momento era chiuso.

18.20 – Alle 19 (le 18 in Italia) i coordinamenti di lotta hanno convocato i manifestanti a Piazza Taksim e così è stato. Migliaia di persono hanno premuto sui cordoni di polizia che sbarravano l’accesso alla piazza da più punti, gridando slogan, finché le truppe antisommossa non si sono ritirate nei dintorni della piazza lasciando campo libero ai manifestanti. Migliaia di dimostranti stanno riunendosi anche nel centro di Ankara.

18.00 – Mentre sporadici scontri continuano lungo il perimetro di Taksim e nelle vie laterali, migliaia di persone si stanno concentrando oltre le linee della polizia che impedisce loro di entrare in piazza.

17.20 – E’ salito a 73 il numero degli avvocati arrestati a Istanbul dalla polizia turca per avere manifestato il loro appoggio ai manifestanti di Piazza Taksim e aver protestato contro la repressione: lo ha riferito l’Associazione degli avvocati progressisti Chd.

16.25 – 
Piazza Taksim si è quasi del tutto svuotata e molti manifestanti si sono concentrati in Gezi Park ma la polizia continua a lanciare centinaia di candelotti lacrimogeni

16.20 – Video dell’arresto degli avvocati all’interno del tribunale di Çağlayan: http://erkansaka.net/archives/23464

15.40 – E’ consistente la presenza, negli ultimi giorni, degli appartenenti alle forze politiche della sinistra curda all’interno delle manifestazioni. Nelle ultime ore sta rimbalzando in rete la foto di un esponente del partito curdo Bdp che salva una ragazza che sventolava una bandiera kemalista (nazionalisti turchi) da un idrante della polizia.

15.35 – Continuano molto intensi gli scontri sia sul lato nord della piazza, verso Gezi Park e il quartiere di Harbiye, che verso sud nelle traverse di Istiklal Caddesi. La polizia sta facendo un massiccio uso di pallottole di gomma e si contano nuove decine di feriti, alcuni dei quali sono stati portati negli alberghi e nei locali della zona per essere curati.

15.30 – Alcuni attivisti presenti a Gezi Park affermano che ci sarebbe un corpo senza vita riverso a terra. La Polizia sta di nuovo assaltando in forze il parco a ridosso di Piazza Taksim tentando di distruggere tende e altre infrastrutture montate in questi giorni dai manifestanti.

15.25 – Sono almeno cento i feriti dello sgombero violento di piazza Taksim a Istanbul nel corso della mattinata. Cinque di loro sono gravi, secondo quanto ha riferito l’Associazione dei medici turchi. I manifestanti, ha spiegato al quotidiano Hurryiet il presidente dell’associazione, Ahmet Ozdemir Akta, sono rimasti feriti negli scontri e molti di loro hanno riportato traumi al cranio in seguito all’impatto dei lacrimogeni sparati a distanza ravvicinatissima dalla polizia. Un manifestante dovrà essere operato.

15.20
 – La Piattaforma di solidarietà di Taksim, l’ombrello che raggruppa le molte anime del movimento di protesta contro il governo, ha dato appuntamento a tutti i suoi sostenitori stasera alle 19 locali nella piccola area verde nel cuore di Istanbul. La piattaforma ha denunciato l’intervento della polizia oggi a piazza Taksim e a Gezi Park e ha ribadito la sua richiesta al governo di dichiarare ufficialmente che “non un solo metro quadrato dell’area di Gezi Park diventerà cemento e invece resterà un parco”. In una nota i manifestanti chiedono poi “il rilascio dei detenuti” e un’inchiesta sui poliziotti responsabili delle brutalità contro i dimostranti.

15.15
 – In un commento sulla sua pagina Facebook, il presidente delle Camere penali turche, Metin Feyzioglu, ha annunciato che si sta recando a Istanbul da Ankara per incontrarsi con le autorità e discutere degli arresti di una cinquantina di avvocati che sono stati arrestati questa mattina nel corso di una protesta dei legali contro la repressione e la violazione dei diritti politici dei manifestanti. I reparti speciali della polizia sono intervenuti gettando a terra gli avvocati e picchiandoli. L’arresto di avvocati non é raro in Turchia: diverse decine di legali sono attualmente già detenuti con l’accusa di legami con presunti ”terroristi”.

15.10 . I blindati della Polizia armati di idranti stanno di nuovo assaltando le barricate tentando di rimuoverle e di ricacciare indietro i manifestanti.

14.55 – In Piazza Taksim, nonostante i mezzi di trasporto siano deviati e vari filtri di cordoni di polizia rendano difficile e rischioso avvicinarsi al centro della città, stanno arrivando migliaia di persone. In piazza si registrano scontri con i Toma, i blindati della polizia, che distruggono le barricate e i manifestanti che le rimettono in piedi.

arrestoavv114.40 – Sono 50 gli avvocati arrestati nelle ultime ore nel corso di un maxi-rastrellamento che ha preso di mira gli attivisti delle associazioni professionali che si sono schierate contro il governo e la repressione. Quando la polizia ha tentato di portare alcuni degli avvocati arrestati stamattina in una stazione di Polizia vicino al tribunale si è trovata di fronte centinaia di manifestanti accorsi a protestare contro la repressione e per la loro liberazione.

14.30 – In Piazza Taksim sono in atto sporadici scontri tra polizia e manifestanti, che ormai sono alcune migliaia e molti dei quali sembrano preparati a riprendersi la spianata.

14.00 – Un gran numero di avvocati che la scorsa settimana avevano dato vita ad una grande manifestazione presso il tribunale di Çağlayan, ad Istanbul, sono stati arrestati nelle ultime ore. In questo momento alcune centinaia di avvocati sono entrati in sciopero e stanno manifestando la solidarietà ai loro colleghi arrestati all’interno del tribunale, il più grande e importante di Istanbul.

arrestoavv13.30 – Il governatore di Istanbul questa mattina aveva affermato che la polizia non sarebbe entrata nel parco ma sono centinaia gli agenti che hanno tentato di sgomberare il Gezi Park diventato il quartier generale di una parte della protesta contro il governo liberal-islamista. Dopo alcuni minuti di scontri comunque gli agenti si sono ritirati a qualche decina di metri di distanza tornando verso Piazza Taksim.

12.55 – 
Hanno aspettato che il premier Erdogan terminasse il suo minaccioso discorso contro i ‘rivoltosi manovrati dall’estero per rovinare la Turchia’ e poi i reparti antisommossa della polizia turca che già controllavano buona parte di Taksim sono intervenuti contro i manifestanti che occupavano da quasi due settimane il Gezi Park. Manifestanti pacifici alcuni dei quali però hanno tentato di resistere all’aggressione e ne sono nati scontri. 

12.20 – Un collaboratore del quotidiano britannico The Guardian, Luke Harding, ha riferito da Istanbul che almeno una parte degli scontri tra gruppi di ‘manifestanti’ e polizia di questa mattina erano un ‘fake’, una pantomima organizzata dalla polizia con l’aiuto di alcuni infiltrati. In realtà le notizie su cui si basa il giudizio sono state pubblicate da alcuni media mainstream che mostrano alcuni manifestanti ‘sospetti’ in quanto hanno degli oggetti nelle tasche che “sembrano” ricetrasmittenti o perché hanno lanciate le molotov in maniera maldestra.

12.00 – Nell’ennesimo intervento dopo l’inizio della rivolta popolare contro il governo, il premier Recep Tayyip Erdogan ha detto oggi che i piani per la distruzione del Gezi Park andranno avanti. ”Segheremo gli alberi di quel parco, saranno ripiantati in un altro posto” ha ribadito ridicolizzando i motivi, ben più generali, della protesta contro l’esecutivo e l’Akp. Erdogan ha invitato tutti i manifestanti ”sinceri” che ancora occupano il Parco a ”ritirarsi” ed ha anche affermato che i manifestanti di Gezi ”sono usati per rovinare l’economia della Turchia” accusando nuovamente le lobby finanziarie e la stampa estera di attaccare il paese.

11.35 –
 Alcuni attivisti di Gezi Park stanno accusando sui social network alcune delle persone che hanno resistito all’attacco della polizia con l’uso di molotov di essere in realtà degli agenti provocatori infiltrati tra i manifestanti. Certo è che, al di là della consueta infiltrazione di provocatori da parte degli apparati repressivi, se piazza Taksim nei giorni scorsi è stata circondata da barricate è perché alcuni gruppi si erano preparati a resistere ad un eventuale attacco da parte della polizia.

11.20 – Nuovi attacchi della polizia in Piazza Taksim e nelle vie limitrofe con gas lacrimogeni e idranti contro i manifestanti che nonostante la blindatura del centro di Istanbul continuano ad affluire in zona.

11.05 – Da GeziRadyo, la radio gestita dagli attivisti di Piazza Taksim, rimbalza la notizia dell’uso di pallottole di gomma da parte della polizia contro i manifestanti che alcuni minuti fa tentavano di proteggere Gezi Park formando una catena umana.

10.50 – La situazione in Gezi Park, nonostante l’aria resa ancora irrespirabile dai gas lacrimogeni e dagli spray urticanti, sembra per ora tornata relativamente tranquilla.

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10.20 – I bulldozer della polizia hanno iniziato a smantellare le barricate che erano state erette dai manifestanti intorno a Piazza Taksim, dopo che all’alba di oggi centinaia di agenti in tenuta antisommossa hanno invaso la spianata utilizzando lacrimogeni, idranti e granate assordanti contro i manifestanti che tentavano di resistere all’invasione. Secondo la versione online del quotidiano Hurriyet almeno due manifestanti sono stati feriti, uno in maniera grave. Scontri tuttora segnalati nei quartieri di Tarlabasi e Harbiye, nei dintorni di Taksim.

10.00 –
 Gli scontri tra alcuni gruppi di manifestanti e la polizia si sono spostati sul lato nord di Taksim, in direzione di Gezi Park dove si concentrano la maggioranza degli attivisti. Scontri segnalati anche A Tarlabasi, quartiere a pochi metri dalla centrale Istiklal Caddesi invasa dai gas lacrimogeni.

Video dell’irruzione della polizia e degli scontri:
http://video.cnnturk.com/2013/haber/6/11/polis-taksim-meydanina-girdi
http://webtv.hurriyet.com.tr/20/50660/0/1/taksim-deki-bu-molotofcular-kim.aspx

9.25 – Mentre la polizia ha ancora il controllo di Piazza Taksim da Istanbul alcuni attivisti informano che le autorità hanno chiuso alcune stazioni della metropolitana del centro della città per impedire o rallentare l’afflusso di attivisti e manifestanti durante l’irruzione dei reparti antisommossa in piazza. L’impiego di gas lacrimogeni è stato tale che l’intero centro di Istanbul è avvolto in una nuvola tossica, anche a chilometri di distanza da Taksim.

9.15 – Ieri i media turchi, ripresi acriticamente da quelli internazionali, avevano riportato la notizia dell’improvvisa apertura del premier nei confronti dei manifestanti, annunciando che mercoledì Erdogan ne avrebbe incontrato una delegazione. Notizia subito smentita dal Coordinamento di Piazza Taksim, che ha sconfessato i presunti rappresentanti della protesta affermando di non conoscerli.

9.00 – Durante la notte migliaia di manifestanti sono stati di nuovo dispersi con la forza a Kizilay, nel cuore di Ankara. Halk Tv ha mostrato un poliziotto fronteggiare pistola in mano i manifestanti. Ci sono stati scontri anche a Smirne e Adana dove dei civili, probabilmente militanti del partito di Erdogan, in mezzo alla polizia hanno lanciato pietre contro i giovani. La stampa ha riferito di altri civili armati di bastone schierati con la polizia e contro i manifestanti a Smirne ed Antaliya. Da giorni proseguono gli scontri fra manifestanti e polizia nel quartiere alawita di Gazi, a Istanbul. A Adana la notte scorsa c’é stata una nuova retata anti-twitter: 13 ragazzi sono stati arrestati, accusati di avere postato inviti alla sedizione. Altri 34 giovani erano stati arrestati martedi a Izmir con la stessa accusa.

8.30 – Centinaia di agenti antisommossa occupano Piazza Taksim,  e continuano a usare cannoni ad acqua e lacrimogeni contro alcuni gruppi di manifestanti che resistono ai margini della spianata, nelle vie lateriali, lanciando pietre, bottiglie e qualche molotov. Altri gruppi di manifestanti, più consistenti, hanno indossato caschi da cantiere e maschere antigas e si sono concentrati a difesa del Gezi Park, sul lato nord di Taksim. I poliziotti intanto hanno rimosso gli striscioni, con slogan antigovernativi e contro la repressione, appesi nei giorni scorsi sulla facciata del Centro Culturale Ataturk. “Il nostro obiettivo é solo quello di rimuovere cartelli e immagini sulla statua di Ataturk e sul Centro culturale Ataturk, non abbiamo alcun altro intento – ha assicurato il governatore di Istanbul, Huseyin Avni Mutlu, su Twitter – Gezi Park e Piazza Taksim non saranno toccati”.

8.00
 – “Gli ‘atti illegali’ in Turchia d’ora in avanti non saranno più tollerati e qualsiasi cosa sara necessario fare nel rispetto della legge sara fatto”, ha detto il vice premier turco Bulent Arinc, riferendosi alle proteste antigovernative che da venerdì 31 maggio stanno scuotendo il Paese. “Tutte le azioni necessarie contro gli atti ìllegali saranno state compiute, e lo vedremo insieme, entro il fine settimana”, ha detto.

7.00 – Centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, con l’appoggio di blindati muniti di  cannoni ad acqua, hanno attaccato le barricate intorno a piazza Taksim, facendo un uso massiccio di lacrimogeni per disperdere i manifestanti che avevano passato la notte nella grande spianata. Un gruppo di manifestanti ha risposto all’attacco con molotov e fumogeni. La polizia non pare dirigersi verso il parco Gezi, dove é accampato il grosso dei manifestanti.
I militari hanno in pratica bloccato tutti gli accessi alla piazza, per evitare che nelle prossime ore la folla possa tornare a occupare lo spazio tradizionalmente teatro delle manifestazioni dei sindacati e della sinistra.
Alle prime luci dell’alba gli agenti avevano cominciato ad avvicinarsi alla piazza, attraversando le numerose barricate erette dai manifestanti e approssimandosi al centro culturale Ataturk, edificio anch’esso occupato dai dimostranti.
Una decina di veicoli pieni di poliziotti si sono dispiegati nei pressi dello stadio della squadra di calcio del Besiktas, che si trova a metà strada tra la piazza e l’omonimo quartiere, che è stato teatro di numerosi scontri negli ultimi giorni.
”Da stamani siete affidati ai fratelli poliziotti”, ha detto il governatore di  Istanbul rivolgendosi ai manifestanti.
Anche ad Ankara ieri sera la polizia antisommossa ha disperso una nuova manifestazione, nell’undicesimo giorno consecutivo di proteste contro il governo e la repressione. Le forze dell’ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni sulla via Tunali Hilmi.

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